un testo di Paolo Dorigo, 12-10-2006
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L'11 settembre 2001 innanzitutto non è affatto detto che si possa escludere che Bin Laden-CIA abbiano "pilotato" con il controllo mentale i suicidi degli aerei.
Nella primavera 2002 questo si sarebbe ripetuto a Milano sul Pirellone (3 morti, pilota e le due segretarie di Formigoni, presidente della Regione), senza contare che l'aereo, dopo vari avvertimenti e vari giri confusi, piomba giusto giusto sul piano di Formigoni (lui era all'estero). Quindici giorni prima di questo fatto, a ipotesi che se fosse accaduto un fatto simile all'11 settembre 2001 in Italia, ci sarebbe stata repressione anti-islamica, la paventai ipotizzando proprio "il Pirellone", camminando all'aria con un detenuto comune di Biella, che sapevo colluso come molti altri lì, il quale invece voleva portare la discussione in termini razzisti. Io dissi "certo se anche in Italia succedesse qualcosa come l'11 settembre allora succederebbe quello che dici, altrimenti non credo proprio, se non in forme contenute a singoli episodi". Lui voleva anche che io "pensassi" (io all'epoca giravo intorno alle cose perché non sapevo ancora cosa bolliva in pentola,. lui sì) al trasferimento del mio amico Farid, tunisino, appena dopo l'11 settembre, per capire se sapevo che era stata colpa sua o no. L'episodio lo ho riferito a deputati in visita mentre ero in sciopero della fame e al magistrato di sorveglianza e direttore, oltre che al mio avvocato, senza effetto alcuno.
Vincenzo Olivieri si è suicidato col gas, ma sarebbe meglio dire "è stato suicidato", 30 minuti lo hanno lasciato a morire. Aveva svelato la questione dei "sotterranei" del Viminale (SISES carcerario), sapeva di Davide Cervi e di Landi, conosceva Antonino Arconte e Falco Accame, di cui aveva dati telefonici del secondo e ne conosceva sito internet del primo. Era in carcere condannato per 14 omicidi, a vari ergastoli, ed era stato mercenario in Africa. Davide Cervia era esperto di armi elettroniche.
Castro Pretorio è caserma dell'interforze, e tutti sanno dal 2002 (testimonianza su www.censurati.it), ma nessuno parla.
Liberazione del 4-5-2003 riportò in un articolo un servizio sul Succinile coline colide, da www.reseauvoltaire.fr, in cui si spiegava la tortura dello "scanner cerebrale" attuata dagli americani nelle Maldive, ad Abu Ghraib, Mazar 'i Sharif e Guantanamo ed altrove (Sudan, Sud Africa, Egitto, Arabia Saudita, ecc.). Con questa sostanza si toglie respiro al prigioniero legato ad un lettino e lo si interroga tenendogli al testa sotto questo "scanner cerebrale" (una specie di RM funzionale). Un detenuto che è stato a Biella nel 2001-2002, già in rapporti col KGB, amico di importanti politici e finanzieri, nativo di Novara, già dipendente Olivetti a Mosca, insisteva davanti alle mie ironie che disconoscevo queste cose, sull'esistenza di uno "scanner" tridimensionale.
Abu Abbas, morto sotto tortura USA in Iraq, era un uomo molto forte. Possono averlo portato alla morte anche fisicamente, ma anche con il controllo mentale.
Un ministro di Saddam Hussein (o secondo altri un soldato polacco, fonte un deputato uitaliano) sarebbero stati trovato in Iraq, con addosso delle microspie sottocutanee.
Non c'è niente e nessuno che possa convincermi che il già compagno Feliciano dirigente del PC del Perù non sia passato a testimone dello stato fantoccio degli americani, a dichiarare falsità inaudite per assecondare il potere, grazie a strumenti di controllo mentale in assoluto isolamento.
La coppietta di Ravenna, che nella primavera 2006 è morta in due diversi punti della regione, da soli entrambi in auto, in due diversi incidenti, nello stesso momento, mi fan pensare a New Age o cose simili, ma anche a controllo mentale. Allo stesso modo delle coppiette suicide in carcere negli stessi giorni (4 coppiette nel solo 1998 a Opera -MI-), o come le "doppiette" di detenuti suicidati spesso negli stessi giorni in carceri italiane.
Il caso della militante rivoluzionaria la compagna Diana Blefari Melazzi è significativo perché il suo comportamento è IL MASSIMO dell’abnegazione autodifensiva da certe forme di tortura, se si sceglie di non seguire la strada che ho scelto io di denunciare chiaramente i dettagli di certi trattamenti, che sono forse la “NORMA SEGRETA” dei regimi 41 bis e 14 bis penitenziari, e la norma per i ribelli, eccezionalmente, nel circuito EIV.
Numerosi detenuti "CAMBIANO" dopo ricoveri in osservazione o dopo operazioni chirurgiche in anestesia totale. Questo spiegherebbe come mai il decreto Bindi sulla sanità pubblica nelle carceri non sia stato rinnovato nel giugno 2002 da Berlusconi. Ogni cosa è molto remunerativa, se le carceri anziché scavallarsi le rogne sanitarie, ci tengono ad aumentare le prestazioni nei centri clinici carcerari. Senza contare che perdono le tarsferte più lunghe nelle cliniche pubbliche extra-detentive.
E L'ELENCO POTREBBE CONTINUARE ...